... e la storia, evidentemente, non insegna.
Attenzione: il contenuto di questo post potrebbe turbare la sensibilità del lettore.

“La storia possiede una particolare relazione con gli umani. Da una parte gli eventi sembrano una cosa stabile, immutabile, soprattutto nel momento in cui vengono riportati nei libri. Anzi, a volte succede, che la storia diventa tale proprio perché riportato in una certa maniera, pur sbagliata o falsificata. La scrittura, in questo modo altera la realtà accaduta, e la memoria si poggia come la polvere sui mobili di una casa. Dopo un po’ di tempo la casa con i suoi mobili cambia aspetto, poi ci sono interventi di pulizia, si rompe qualcosa o viene sostituito. Per farla breve, dopo alcuni anni la casa cambia aspetto e non è più uguale a com’era un tempo. Così è con la storia: molti aspetti si dimenticano, documenti spariscono, e qualcuno afferma la sua versione di storia, il suo punto di vista e lo pubblica. E affinché nessuno rispolvera i vecchi documenti con una pezza nuova, cercando di mettere in relazione con altri fatti, la storia muta e cambia la sua verità. Diventa quasi un’illusione... un illusione come se non fosse mai accaduti gli avvenimenti e li ricordiamo con la stessa certezza con la quale ci ricordiamo dei nostri sogni.”

Stavo sfogliando l’altro giorno il venerdì di Repubblica, e mi è caduto l’occhio sulla pubblicità del forum nucleare. Sotto una veste di apparente scelta democratica, viene suggerito di non rimanere conservativo, arretrato, obsoleto, ma di pensare al futuro del paese, di essere innovativo.
La storia, evidentemente, non insegna. Non ci salva dalle guerre, dai conflitti religiosi, dagli interessi di potere, e non ci salva dal nucleare. La storia, come c’è scritto sopra e citando un racconto non ancora pubblicato, diventa forse illusione come un sogno, che ci si mette ad analizzarlo sulla poltrona, sdraiato come dal psicoanalista, dando le più svariate interpretazioni. Forse diventa questione di un trauma infantile non superato, o una nevrosi personale causato dallo stress. La pubblicità ci può aiutare a superare questa malinterpretazione dei fatti.
E le radiazioni, nella loro mortalità, sono anche così perfidi e silenziosi, che possono far cambiare apparentemente le carte sul tavolo: “ma chi ha detto che quella malattia è causato dal quel incidente?”
Quest’ anno sono 25 anni che nella notte del 26 aprile è esploso il reattore 4 a Cernobyl. Oggi è un paesaggio condannata ad essere eternamente all’abbandono, nel frattempo il “sarcofago” costruito intorno al reattore per contenere le ceneri e la radioattività sta cedendo. La comunità internazionale, conscio del fatto che l’Ucraina da solo non riesce ad affrontare l’enorme spesa per rendere sicuro nuovamente il reattore con un nuovo manto esterno, non riesce a mettere a punto il piano finanziario.
Non può esistere sicurezza sufficiente: un errore tecnico, errore umano, una concatenazione di eventi straordinari, un incidente, etc … ci sono troppe “alternative” per cui il livello di sicurezza può decadere e creare davvero enormi rischi per la salute di tutti.
Link sugli avvenimenti in wikipedia.
Documentario sull’incidente e le sue conseguenze:
La pubblicità del Forum Nucleare:
Sul Forum Nucleare si può leggere oggi la notizia:
Corte Costituzionale: sì a referendum sul nucleare
- 12 gennaio 2011 |
La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile la proposta di referendum sul nucleare presentata dall’Italia dei valori ad aprile del 2010. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 aprile, il quesito referendario era stato oggetto di una raccolta di firme a maggio. Il 10 dicembre la Corte di Cassazione aveva espresso parere favorevole al termine della verifica di validità della proposta.
La data del referendum verrà fissata, in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi, con un decreto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a seguito dopo della deliberazione del Consiglio dei ministri.
Questo blog si ha dato il tema “il design dell’uomo futuro”, puntando in modo preciso sulle questioni dell’evoluzione dell’uomo stesso per il quale vale la pena affrontare nuovi frontiere del design innovativo, sostenibile in tanti sensi. Ma potrebbe essere anche un futuro post-apocalittico come in Terminator, un mondo dei pochi sopravvisuti, "mutanti" nel vero senso della parola.
Nel 1990 avevo elaborato, per l’esame di maturità, una tesi sulle ricerche americane sui corpi umani (American Research on Human Beings), che esaminavano l’effetto causato dell’radioattività dopo le bombe di Hiroshima e Nagasaki, inoltre altri incidenti dopo test nucleari negli anni 50. Fu un periodo terribile per me, e mi resi conto che lo studio di questi eventi portavano ad un'inevitabile depressione. Dopo la consegna, e riconoscimento massimo per l’elaborato, non ho mai più aperto un libro sul tema, e nemmeno guardato documenti a riguardo. Ma credo, che ora lo rifarò, partendo dallo stesso documento di ormai 20 anni fa. Stammattino ho tirato fuori da uno scattolone le vecchie pagine, scritte ancora con la macchina da scrivere e poche fotocopie a colori dei volti sconvolti e pelle bruciata.
Sento il bisogno di “ricordare”.